Ateneo di Catania:numero chiuso sinonimo di qualità?




Catania, Scuola ed istruzione, Sicilia | Ambra Bonaiuto | 4 settembre 2010 alle 20:09

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Al via in questi giorni i test d’ingresso in tutto l’ateneo catanese che da quest’anno può fregiarsi del primato di “ateneo a numero chiuso”, primo in Italia.

L’ateneo catanese ha chiuso tutte le facoltà imponendo un limite massimo alle iscrizioni. Molti ragazzi hanno pensato di aggirare l’ostacolo prenotando più esami in diverse facoltà, almeno due o tre, per non rischiare di rimanere un anno fermi creando, quando possibile, una riserva “certa” in una università del nord non a numero chiuso.

La situazione italiana è più flessibile in quanto solo Medicina, Architettura, Farmacia e Scienze della Formazione sono a numero chiuso, mentre per le altre facoltà, alcuni atenei hanno deciso di mettere uno sbarramento alle immatricolazioni anche ad altri corsi di laurea.
Catania invece ha fatto una scelta radicale diffondendo il numero chiuso a tutte le dodici facoltà dell’ateneo; gli studenti che vorranno iscriversi alle facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze politiche e Lingue e Letterature straniere, che fino allo scorso anno erano aperte a tutti, in questi giorni sono costretti a fare i test d’ingresso.

Secondo le stime del periodico telematico Ustation.it gli studenti che in questi giorni svolgeranno i test a Catania sono 12.263, ma con soltanto 9270 posti disponibili quasi 3000 studenti saranno costretti a rinunciare ad iscriversi all’università o cambiare la propria destinazione. Guardando i dati delle singole facoltà colpiscono alcuni casi: a Odontoiatria, dove per i 23 posti disponibili, partecipano ai test 1023 aspiranti matricole; a Medicina su 2897 iscritti ai test solo 300 potranno iniziare gli studi. Se la facoltà di Medicina è una “veterana” del numero chiuso, tra le nuove facoltà che hanno posto lo sbarramento alle iscrizioni si possono segnalare Economia e Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dove circa la metà delle aspiranti matricole resteranno tagliate fuori. Più rosea la situazione a Giurisprudenza, dove saranno “solo” in 1582 a contendersi i 1250 posti disponibili, mentre saranno felici i 391 futuri studenti di Agraria, tutti con la certezza di potersi iscrivere visto che i posti a disposizione sono 450.

Sarà Catania a dare il primo segnale verso la fine di una “università per tutti”, ritornando al passato e favorendo solo eccellenza e qualità?

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Articolo scritto da Ambra Bonaiuto

Ambra Bonaiuto Ambra Bonaiuto Ambra Bonaiuto, dal 2008 si occupa di promozione culturale, valorizzazione del territorio e management degli eventi. Dal 2010 a oggi è presidente dell'Associazione Culturale E-Ludo Lab con lo scopo di realizzare eventi e formazione nell'ambito dei media digitali con particolare riferimento al mondo del videogioco. L'arte, il territorio e la tecnologia l’hanno sempre affascinata in tutte le loro forme. Il suo sogno è quello di valorizzarli rendendoli fruibili a tutti con nuove concezioni ed eventi che attirino le persone e le coinvolgano allo stesso tempo.
Sito: http://www.e-ludo.it


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